Combattimento

Questa non è difesa personale.

Un non-atleta non può difendersi efficacemente.

Queste provocazioni sono mirate a farti capire che…

La difesa personale è un ambito che di per sé vuol dire molto poco. Occorre fare chiarezza e distinzione tra un corso che punta a ricreare situazioni finte che simulano eventuali contesti reali (che funzionano solo fintanto che si rimane in palestra con un avversario collaborativo) ed un corso che richiede un maggior impegno da parte dell’allievo ma che punta a concretizzare le nozioni accumulate nella pratica del Kung Fu tradizionale.

La difesa personale non è una disciplina e non è uno sport, e la capacità di difendersi in strada la si può apprendere sono con l’esperienza (quindi con il tempo, tanto tempo). Scordatevi di fare un corso di pochi mesi e di poter disarmare coltelli e pistole. Non funziona nemmeno eseguite da un esperto, ed anzi vi crea l’illusione di saper fare. Sarebbe un po come iscriversi ad un corso di pianoforte e pretendere di suonare Beethoven dopo pochi mesi. Improbabile e presuntuoso, vero? Ma c’è di più. Purtroppo si ha la pessima abitudine di pensare che un eventuale malintenzionato sia uno sprovveduto.

Niente di più falso.

La difesa personale è quindi esperienza e rapidità di calcolo mentale, consapevolezza, gestione della paura, coraggio e la capacità di colpire, schivare e resistere.

Nel corso degli ultimi anni il Marketing della Paura ha fatto dilagare corsi di difesa personale per cercare di appagare il senso di smarrimento, paura ed insicurezza del consumatore. Si consumatore, purtroppo.

Occorre avere un metodo alla base, prima si diventa atleti poi si può pensare di difendersi.

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La nostra associazione propone quindi un corso di combattimento alla “vecchia maniera”.

Verranno analizzate quindi le tecniche apprese dal praticante nel Kung Fu e contestualizzate e svolte dinamicamente, sfruttando protezioni e colpitori.

Un secondo ma non meno importante ambito è quello delle leve articolari, o Qinna e Kamla e  lo Shuai jiao, ovvero le proiezioni . Nello stesso corso l’allievo imparerà l’anatomia delle leve articolari, non come ordine mnemonico ma come capacità reale di percezione e risoluzione di bloccaggi e tecniche di rottura.

Infine verranno illustrati, agli allievi più avanzati, il maneggio dei coltelli, sia singoli che in coppia, e dei bastoni corti (propedeutici per l’uso di doppi coltelli a farfalla, doppie sciabole e doppie spade uncinate, ecc.) in singolo ed in coppia.

L’intero corso è sotto la guida esperta e attenta del Maestro Carlo Tonti, che esaminerà annualmente i progressi anche in questo specifico ambito.